Masterizzazioni sicure: il burn proof


Avete mai sentito parlare del "buffer underrun"?
Questo termine significa "svuotamento del buffer", ed è un termine utilizzato spesso nel campo della masterizzazione.
Quando si ha lo svuotamento del buffer, e quindi il messaggio di buffer underrun, si verifica un errore in fase di scrittura del cd, con le conseguenze che la masterizzazione si interrompe e il cd deve essere scartato.
Questo succede perchè la sorgente di informazioni, oppure il computer stesso, è troppo lenta nel "rimpinzare" di nuovi dati il buffer del masterizzatore, prima che vengano scritti i dati vecchi.
L'unica funzione che potrebbe avere il cd difettoso in questione è quella di sottobicchiere più o meno dorato!
Scherzi a parte, questo problema era molto sentito fino a qualche tempo fa, prima che venisse ideata la tecnologia "Burn proof", ovvero masterizzazione sicura; ed era una delle cause che frenava i produttori di queste periferiche verso l'implementazione di velocità di scrittura sempre più alte. 
Le nuove tecnologie oggi permettono di masterizzare i CD in modo molto sicuro per chi possiede modelli dotati di tecnologia Burn Proof; ma se il vostro masterizzatore non è provvisto di questo rivoluzionario sistema, per avere successo, bisogna seguire alcune regole; il computer quando masterizza deve "pensare" solo a masterizzare. Molte volte vi sono situazioni in cui è molto probabile l'insuccesso dovuto a quei task che lavorano in background nel nostro computer.
I discorsi fatti di seguito potrebbero chiaramente non valere nel caso di sistemi di masterizzazione scsi, poichè in questo caso è il controller scsi che si occupa del lavoro, liberando la CPU e il sistema centrale dallo svolgimento di questo compito.
Vediamo comunque come preparare il PC nel modo corretto, facendo tesoro di queste regole:
disabilitare tutti gli antivirus che avete installato sul computer ed assicurarsi che non girino in background (significa che il programma lavora di nascosto, senza che te ne accorgi). Solitamente i programmi che sono in esecuzione "in background" vengono visualizzati nella barra delle applicazioni in basso a destra di Windows.
Disabilitare tutte le utilità di risparmio energetico. (anche queste molto fastidiose alla masterizzazione).
Togliere lo screensaver o ricordarsi di disabilitarlo quando si vuole masterizzare; per sicurezza sconsigliamo in ogni caso di utilizzare screensaver tridimensionali, che occupano molte risorse del computer.
Tenere l'hard disk in ordine (eseguire regolarmente la deframmentazione, la correzione degli errori, ecc.). Quando la testina dell' hard disk deve correre molte volte sui suoi dischi per trovare i files ci impiega più tempo e quindi è più probabile che il buffer del masterizzatore si svuoti, mandando il CD in fumo.
Tuttavia tra le cause più comuni di buffer underrun possiamo annoverare l'impiego di hardware inadeguato o un lettore di CD-Rom o un disco fisso usati come sorgente dei dati, incapaci di sostenere il transfer rate costante richiesto dal recorder.

Tecnologia Burn Proof

Chi masterizza spesso almeno una volta si sarà trovato di fronte ad un insuccesso durante la fase di scrittura sul CD-ROM (Buffer Under-Run), col risultato che il CD stesso doveva essere gettato via perché ormai irreparabilmente rovinato.
Sanyo, per risolvere questo inconveniente, ha brevettato una tecnologia chiamata Burn Proof che permette, in caso di interruzione del flusso dati al CD di fermarsi e ricominciare successivamente, questo grazie ad un chipset integrato.
Durante la scrittura, la logica di controllo del drive monitorizza costantemente lo stato del buffer e, quando rileva circostanze che potrebbero causarne lo svuotamento, arresta momentaneamente l'operazione, memorizza l'indirizzo degli ultimi dati scritti e pone il drive in stato d'attesa.
Quando il sistema riprende ad alimentare regolarmente il buffer, il processo di scrittura può ricominciare: il drive riposiziona il laser sulla traccia e confronta gli ultimi dati scritti sul supporto con i dati contenuti nel buffer in modo da sincronizzare la scrittura delle informazioni e riprendere la registrazione dal punto esatto in cui era stata interrotta, senza creare blocchi di collegamento a settori scritti in un punto successivo della traccia.
Lo scostamento causato dal riposizionamento e dal recupero di potenza di livello necessaria alla scrittura del laser sul supporto genera un'area non registrata (GAP) con lunghezza di circa 45 micron alla velocità di scrittura di 12x, correggibile dalle funzioni di correzione degli errori. La nuova versione Burn Proof 2 riduce ulteriormente questo scostamento riducendo i 45 micron in 3-4 micron.

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Davide Baracchi.