La correzione del "jitter" nel cd
audio,
ovvero: il jitter, questo sconosciuto.
Ascoltando i cd audio creati con i masterizzatori da computer, mi capita
spesso di sentire dei rumori strani (qualcosa che suona tipo "click",
"tic", "toc", ecc.), e penso che la cosa non sia capitata
solo a me, ma a molti.
E' qualcosa di fastidioso, non tanto per le orecchie, ma "per lo
spirito", perchè mostra palesemente come non siamo riusciti a creare
fedelmente una copia di backup dei nostri cd audio preferiti.
Con questo articolo si vogliono quindi esplicare le motivazioni di questo
fenomeno, e si vuol dare qualche consiglio su come risolverlo.
Diciamo subito che gli errori riscontrati si chiamano "jitter", e sono
dovuti prevalentemente ad una cattiva lettura delle informazioni audio contenute
sul cd sorgente.
Bisogna fare subito una puntualizzazione: esistono due tipi di jitter relativi ai cd audio.
Il significato usuale di jitter si riferisce a un errore nella base dei tempi quando un campione digitale è convertito in segnale analogico. L'altro significato di jitter è usato nel contesto dell'estrazione audio da CD.
Questo tipo di jitter indica che alcuni campioni vengono duplicati o saltati interamente. (alcune persone potebbero puntualizzare che l'ultima tendenza è un abuso del termine "jitter", ma non vogliamo soffermarci su questo)
Il "Jitter correction", è il processo di compensazione e ripristino dell'audio al suo formato originale. Questa sezione riguarda il "jitter" nel contesto dell'estrazione audio digitale.
Il problema nasce perchè le specifiche della Philips non richiedono un accurato indirizzamento dei blocchi. Mentre i dati audio sono inviati a un buffer, le informazioni di indirizzamento per i blocchi audio sono privati dei subcode channel e inviati a una parte differente del controller. Poichè i dati audio e le informazioni sugli indirizzi sono scollegate,
il lettore CD non è capace di identificare esattamente l'inizio e la fine di ogni blocco. L'inaccuratezza è piccola, ma se il sistema che estrae l'audio deve fermarsi, scrivere i dati su disco, e riprendere da dove aveva lasciato, non è in grado di trovare l'esatta posizione.
Il risultato è che l'estrazione riprende alcuni campioni più avanti o indietro, duplicando o saltando alcuni campioni. Questi errori suonano come dei click durante la riproduzione.
In un CD-Rom i blocchi utilizzano 12 byte nell'intestazione come copia dell'indirizzo del blocco.
E' possibile identificare così l'inizio del blocco. E' per questo che è più facile rintracciare un singolo blocco su un CD-Rom.
Con la maggior parte dei lettori che supportano l'estrazione digitale, si possono ottenere file audio senza jitter usando un programma che legge l'intera traccia in un colpo solo. Il problema con questo metodo è che se il disco fisso non può ricevere i dati, il campionamento viene interrotto. (il problema è simile all'errore di svuotamento buffer, ma poichè il buffer usato in lettura è più piccolo di quello usato in scrittura il problema è amplificato)
Vediamo quindi come risolvere praticamente il problema:
un approccio che ha prodotto buoni risultati è quello di usare una jitter correction via software. Questo implica ripetute letture, e poi slittando i dati per farli combaciare. La maggior parte dei programmi professionali di estrazione digitale permette di farlo.
Un'altra soluzione è quella di usare, per l'estrazione audio, lettori o
masterizzatori che abbiano al loro interno, cioè via hardware, la correzione
del jitter. I drive che hanno questa funzione sono i Plextor, e ultimamente
Yamaha. Per gli altri non c'è ancora nulla di certificato.
Un ultimo consiglio fondamentale: prima di masterizzare, fate sempre un'
estrazione audio digitale (DAE) della vostra musica, su hard disk; la copia al
volo è sempre sconsigliata (a meno che la sorgente dei dati non abbia un
dispositivo di correzione del jitter via hardware).
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Davide Baracchi