Per accedere alle pagine disponibili in rete è necessario avere a disposizione delle applicazioni che siano in grado di interpretare l'HTML e di visualizzarlo sullo schermo dell'utente. Tali applicazioni prendono il nome di browser. I più diffusi sono Microsoft Internet Explorer®, Netscape Navigator® e Opera®. Esistono anche browser non grafici, come Lynx. Il sito http://www.delorie.com/web/lynxview.html permette di simulare l'utilizzo di questo browser. Tale simulazione può risultare utile per testare l'accessibilità delle pagine web.
Il progetto Mozilla sta per produrre la prima versione stabile dell'omonimo browser che, partendo dal codice di Netscape rilasciato con licenza Open Source, ha visto la comunità degli sviluppatori di tutto il mondo collaborare con il personale di Netscape per produrre una valida alternativa a Microsoft Internet Explorer.
I browser, oltre alle pagine HTML, possono visualizzare anche oggetti diversi, quali gli applet Java, i componenti ActiveX di Microsoft, animazioni realizzate con Macromedia Flash e altro.
Le pagine web sono memorizzate nei computer che fungono da server HTTP, ovvero computer nei quali sono installati dei programmi che trasmettono su richiesta dell'utente gli ipertesti memorizzati. Fra i server HTTP più diffusi elenchiamo Apache e Microsoft Internet Information Server®.
Il sito http://www.netcraft.com/survey/ fornisce le statistiche di diffusione su Internet dei vari server HTTP.
Quando in un server sono memorizzate le stesse pagine HTML che verranno visualizzate dai browser, si parla di pagine statiche: il loro contenuto è sempre lo stesso e non dipende dall'interazione dell'utente con la pagina. I server HTTP possono anche fornire pagine dinamiche, ovvero le pagine HTML che vengono visualizzate dal browser non sono memorizzate nel server ma sono generate dinamicamente da programmi appositi che girano sul server, e interpretano le richieste dell'utente.
Elenchiamo qui alcune delle tecnologie disponibili, solo allo scopo di fare intravvedere la complessità di quanto sta dietro alla costruzione di siti web "dinamici": CGI (Common Gateway Interface), PHP (Hypertext PreProcessor), ASP (Active Server Pages), Servlet Java, JSP (JavaServer Pages).
Le pagine HTML statiche possono essere rese parzialmente interattive mediante l'utilizzo di JavaScript (o JScript nella versione di Microsoft®): si tratta di un linguaggio interpretato dal browser che intercetta le azioni dell'utente sulla pagina scaricata.
Copyright (c) 2001 Davide Baracchi.
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