PER FARE
IL PUNTO
Non cè nessun dubbio: anche questanno chi ha organizzato il Festival della Letteratura di Mantova ha superato veramente se stesso. Autori tra i più famosi e letti dellultimo decennio faranno salotto con il loro pubblico; momenti musicali, animazione, spettacoli teatrali intratterranno fans e non fans; una ricca serie di appuntamenti saranno rivolti ai lettori in erba. Tutto perfetto. O quasi. Solo ununica mastodontica pecca: a più di una settimana dallinizio dellevento più atteso, molti non hanno più lillusione di poter vedere il o i propri beniamini. E sì: numerosi incontri sono ormai full o in altre parole ESAURITI. Come mai? Il programma vuole che i soci dellAssociazione Filofestival abbiano la precedenza nella prenotazione dei biglietti: il 22 agosto anziché il 27. Un distacco di quattro giorni impedirà o meglio ha già impedito -ad un numero elevato di poveri non soci, di assistere a diversi incontri.
E
giusto che un socio abbia certe agevolazioni di costo ad esempio rispetto
ad altri. E chiaro che anche grazie al contributo dei soci, appunto, una
manifestazione importante come questa si può realizzare. Ma non è per nulla
comprensibile che solo i soci possano apprezzarne gli eventi. Sarà lasciato a
bocca asciutta, infatti, chi proviene da altre città ad esempio, chi non ha
ritenuto opportuno fare la tessera, chi è interessato ad un solo incontro su
cento o chi avrebbe partecipato solo per curiosità.
Si
tratta di una situazione che merita attenzione per evitare che il Festival
della Letteratura anziché adempire la funzione di ampliare il raggio della
cultura, lo restringa impedendo NON a tutti di partecipare.
Ramona Lucchetti