RECENSIONE del romanzo FOLLIA
di Patrick Mcgrath
Follia sicuramente è un romanzo di passione, di sentimento profondo e
forte, che nasce dallinsoddisfazione e dalla frustrazione, fino a sfociare
nellossessione, nella negazione dei propri valori ed ideali. Un romanzo che si
srotola lungo le vie perverse di un amore che aumenta la sua forza ogni giorno, che
distrugge ciò che cè di più razionale e di stabile, che rende tutto insicuro ed
ignoto.....
McGrath ha posto, come fulcro del suo romanzo, proprio questo : un amore-follia,
che prima tenta, poi condiziona, ed infine distrugge chi rimane incagliato nella sua rete.
Con un certo apparente distacco, uno psichiatra - personaggio che lautore usa come
ponte tra quellisola di pazzia ed il pubblico lettore - comincia ad esporre, in
maniera analitica, la triste storia di una donna, Stella, moglie di un altro psichiatra,
che cade nella trappola di una passione travolgente, nei confronti di un artista detenuto,
accusato di uxoricidio.
Lautore ha unito tutti gli elementi necessari, per creare una vicenda cupa e
tormentosa, nella quale il lettore si sente partecipe quasi fosse lui stesso lo psichiatra
che analizza, che scruta la mente di ogni personaggio per coglierne i pensieri più
profondi, per capire le cause delle azioni, anche le più insignificanti.
Ma lo stesso lettore immagina fin dalle prime righe che nulla, in questa storia può
essere compreso, se non si considera come punto di riferimento amore. E Stella
rappresenta la personificazione di questo sentimento, di ciò che cè di più
astratto e celato nella mente di ogni essere umano, che diventa qualcosa di palpabile, di
tremendamente concreto.
In questa donna, dalla vita per così dire normale, o meglio rientrante nei
canoni di unapparente normalità, scatta, come una molla tenuta per lungo tempo in
flessione, qualcosa di micidiale: nasce in lei una tentazione soverchiante ed indomabile.
E chi, leggendo il romanzo, almeno per un istante, non ha provato ad immedesimarsi in una
donna coma Stella: bella ma non apprezzata sufficientemente dal marito, incatenata in un
matrimonio ormai sciupato dallabitudine ed ormai privo di passione; e soprattutto
romantica e sognatrice.
Chi non ha giustificato, per un attimo, quella donna, la quale, dopo un po di
esitazione, si lascia andare al travolgente svolgersi degli eventi, nel sentirsi ancora
una volta ammirata ed amata; nel sentirsi ancora viva, avvicinandosi ad un uomo che le
avrebbe offerto tuttaltro che momenti di abitudine e noia ?
Se da una parte McGrath ha costruito il personaggio di Stella, alla ricerca del
nuovo, dallaltra parte non poteva in maniera migliore, ritrarre Edgar Stark: uomo
tanto pericoloso quanto seducente, dai gravi disturbi mentali, nascosti da una notevole
sensualità usata come suo strumento di controllo.
Edgar Stak non può non essere ammalliante; non può non essere lamante pericoloso,
detenuto nel tetro manicomio criminale - desolato sfondo di tutta la situazione - ; non
può non essere un paziente del marito di Stella....
McGrath ha quindi messo a punto, pagina dopo pagina, una bomba ad
orologeria: una vicenda pronta a scoppiare in ogni momento, ed a spazzare via, alla
fine, ciò che prima era razionale e logico.
Chi legge tutto il romanzo, sa che è veramente così.
Come si può,dalla lettura di questo libro, non riflettere su che cosa veramente sia quel
sentimento che tutti considerano il più puro e naturale che una persona, nel suo intimo,
possa provare, ma che al contrario certe volte si può dimostrare distruttivo ?
Sembra che anche McGrath cerchi una risposta da dare a se stesso e ai suoi lettori
:
"Già lamore: parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare.Come lo
descriveresti?"
"Non se ne può parlare? E una cosa che nasce, che non si può ignorare, che
distrugge la vita delle persone. Ma non possiamo dire nientaltro. Esiste e
basta".
Per ![]()
Lucchetti Ramona