ALCUNE PERLE DELLA TOSCANA

 Le trafficate strade a due, a tre corsie che la tagliano, gli innumerevoli edifici che la sovrastano, non impediscono al turista che si affaccia a Firenze, di tuffarsi dolcemente con la mente nel passato. Non solo grazie alle preziose pinacoteche e musei, sparsi ovunque, ma per la stessa configurazione dell'ambiente, che porta ad essere protagonisti di un film girato, magari, nel Cinquecento, all'epoca dell'illustre dinastia dei Medici.

Firenze, si presenta proprio così: trampolino per un tuffo nei secoli andati, spunto d'immaginazione e fantasticherie.

Con il suo scorrere flemmatico, da buon cicerone, l'Arno, accompagna chi si appresta a visitare la città. Come un vecchio saggio dalla ricca esistenza, racconta la lunga ed avvincente storia: dalle decennali lotte fra guelfi e ghibellini, agli anni fiorenti come nodo commerciale, dal regno della famiglia dei Medici, alla dirompente guerra mondiale, fino all'alluvione del 1966.

Spostando lo sguardo dalle torbide acque del fiume, si è colti dall'elegante presenza del famoso 'Ponte Vecchio', meta ambita soprattutto dalle donne: infatti filari di casette, ospitali botteghe d'orafi artigiani, ne fanno un simbolo del quartiere.

E' facile avere la visione di Cosimo I dei Medici, attraversare questo ponte per raggiungere, da Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, forse un po' stizzito dal poco gradevole odore di pesce.

E', infatti, necessario ricordare che questa struttura trecentesca, rappresentava un punto d'incontro di fruttivendoli e pescivendoli, ma che, dato il desiderio dello stesso Cosimo I, venne imposta l'attività orafa.

Che strana sensazione si prova, quando per anni si osserva un quadro o una scultura sui propri libri di scuola e poi, in un bel giorno, lo si ritrova a pochi passi da noi: si è avvolti dalla magnificenza della pittura o del monumento, e ciò che si è ritenuto, fino ad allora, non piacevole, spesso diventa di un'apollinea bellezza.

Questo sentimento si verifica, sicuramente in colui che entra nella 'Galleria degli Uffizi', una delle più note pinacoteche italiane di fama internazionale.

Chi non ha provato a pensare come potesse essere dal vivo la splendida 'Nascita di Venere' del Botticelli o l'altrettanto celebre 'Primavera'?

Chi non è mai stato desideroso di ammirare gli originali ritratti dei duchi d'Urbino di Piero della Francesca, imitati e ritoccati, da sempre, in mille modi buffi?

Gli Uffizi - chiamati così perché erano destinati a divenire uffici giudiziari e amministrativi -, danno la possibilità di perdersi in numerose raccolte di scuole italiane, fiamminghe, di diversi autoritratti, per non menzionare le varie sculture antiche ed arazzi: le 45 sale sono aperte per intraprendere un lungo viaggio dal '200, al '700 circa.

Ma per scrutare Firenze nella sua completa maestosità, si è costretti a pagare un caro prezzo, costituito da una serie di scalini, tortuosi e stretti, fino a raggiungere gli 82 metri d'altezza: il panorama offerto dal 'Campanile di Giotto', è più che assicurato.

Musa d'indimenticabili artisti, decantata da Dante con malinconia e sarcasmo, Firenze rappresenta tuttavia che una perla di un prezioso gioiello, chiamato Toscana: una terra cangiante, piena di sorprese, che non lascia respiro e non consente distrazioni.

Una fitta vegetazione, in più punti incontaminata, caratterizzata da ricchi frutti - quali tartufi, miele ed una florida selvaggina - ,insediamenti remoti, ne fanno una regione dalle tradizioni secolari e prestigiose.

Percorrendo stradine che si perdono tra campi coltivati e uliveti, spesso definite da una leggera pendenza, si corre il piacevole rischio di entrare in piccoli paesi che hanno mantenuto, quasi intatta, l'originale fisionomia urbanistica ed architettonica.

Ne è esempio 'San Gimigniano', che appare, da lontano, una vecchia fotografia scattata nel medioevo: con le ancora presenti 15 torri - delle 72 una volta esistenti - , risulta conosciuto in tutto il mondo, così come celebre è il suo vino, 'la Vernaccia'.

Che dire di più? Forse un avvertimento: prima di decollare, alla ricerca di paradisi terresti, guardiamo cosa ci può offrire la nostra Italia. Un esempio? La Toscana!

 

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Ramona Lucchetti