FINALMENTE!
Diceva
Cicerone: non conoscere che cosa è accaduto prima che tu nascessi è come
essere sempre bambini.
Ora
finalmente anche noi sangiorgini potremo “uscire dal guscio” e a testa alta
guardare avanti avendo a disposizione il risultato del lavoro di un gruppo di
appassionati sangiorgini (e non): IL BORGO DI SAN GIORGIO DI MANTOVA, DUEMILA
ANNI DI STORIA. E’ un bellissimo volume, anche come veste tipografica, che ha
visto la luce nei giorni scorsi e che puntualmente lunedì 17 dicembre il
Sindaco di San Giorgio, Mauro Morselli, ha presentato alla popolazione locale;
in seguito verrà recapitato a tutte le famiglie residenti a San Giorgio come
strenna natalizia.
Uno dei modi per potersi conoscere, parlo di noi sangiorgini qui residenti può
essere anche questo libro che ci accomuna nella storia perchè in seguito i più
interessati, o forse i più curiosi, potranno chiedere chiarimenti e così
cominceranno a conoscersi di più. Se l’antico Borgo non fosse stato distrutto
200 anni fa certamente oggi San Giorgio sarebbe molto diverso da quello che è,
magari non avrebbe avuto lo sviluppo che invece dimostra, probabilmente sarebbe
una vecchia struttura muraria chiusa nel suo guscio, a ridosso dei nostri laghi,
immobile nel tempo che se ne va.
Poi in seguito, non più tardi di 60 anni fa, il comune di Mantova, d’autorità,
ci priva della nostra parte rivierasca e ci sentiamo ancora più piccoli.
Chissà se è stato meglio così oppure no. La Storia ha avuto il suo corso e
dobbiamo accettare gli eventi così come sono accaduti cercando magari di non
commettere gli stessi sbagli che oggi tanto recriminiamo.
Ritornando al nostro libro, alla lettura della nostra Storia, è interessante
vedere come si muovevano i nostri nonni, come le persone vivevano e come
morivano (che non è poi una cosa tanto banale), conoscere gli stenti che hanno
dovuto sopportare e ai quali tante volte hanno dovuto soccombere, i bocconi
amari ingoiati e le poche gioie vissute in nome di una gerarchia di una assoluta
mancanza di libertà che fino a poco tempo fà erano regola di vita.
Il “Borgo” si è sempre trovato tra due fuochi, buoni da una parte e cattivi
dall’altra e poi viceversa ma sempre in mezzo, a soccombere.
Veramente interessanti le ricerche d’archivio e i documenti catastali
presentati dagli autori che ci mostrano chiaramente la situazione territoriale
ed economica dei tempi andati; e i riferimenti toponomastici, le corti e i tanti
luoghi che ancora esistono ma che alla maggior parte dei residenti sono termini
sconosciuti e pertanto mai cercati o visitati.
Sono queste le cose che fanno veramente la nostra storia, la storia dei popoli;
le grandi imprese o le grandi guerre toccano tutti ma nessuno è interprete
principale perchè sono solo i Grandi che hanno potere decisionale, su tutto e
su tutti: tutti gli altri sono comparse senza alcun peso.
I fatti e i documenti presentati sono tanti attimi di storia fatta dalle persone
semplici, dai comuni mortali che sempre inconsapevolmente hanno partecipato alla
formazione ed alla evoluzione dei loro Paesi.
San
Giorgio di Mantova, 25/12/01/02
GIANNI BARACCHI
