La grande gabbia
Cento giorni sono ormai trascorsi in quella casa infestata dalle
telecamere, in quella casa dove, alla fine di settembre si sono fatte rinchiudere dieci
persone, in quella casa in cui giorno dopo giorno è nato e cresciuto a dismisura il
successo del 'Grande Fratello'.
La prigionia dei concorrenti si è conclusa e con essa un programma che è riuscito a
scombussolare le abitudini di molti, curiosi di ciò che avveniva in quell'appartamento di
185 mq; un programma che ha diffuso un nuovo concetto di far spettacolo in un paese come
il nostro, così ancorato ad una tradizione televisiva fatta di quiz e varietà.
Per i numerosi fans, senza dubbio, hanno lasciato un
profondo vuoto le quotidiane dirette che consentivano allo spettatore di sbirciare
all'interno della famosa abitazione e gli attesissimi appuntamenti del giovedì o con la
nomination o con la scelta finale del pubblico.
Ancora l'eco del trionfo è facilmente udibile: già si pensa ad una
seconda edizione, magari ambientata su un'isola deserta.
Ma ad asssaporare il frutto di questo ottimo esito sono loro: i cinque ragazzi e le cinque
ragazze che hanno convissuto questa avventura nel centro di Cinecittà.
Sanno poco di letteratura, storia, per non parlare della geografia, non hanno guadagnato
nè premi Nobel, nè Strega, non hanno recitato in indimenticabili kolossal, eppure ora,
godono di una notorietà tale da far invidia a chi da anni fa tv.
Questi neo-divi non
sono altro che il prodotto di una furbissima idea per catturare l'attenzione del piccolo
schermo: perchè, infatti, non presentare non le solite celebrità, ma gente normale - per
così dire -, prive di una vita hollywoodiana ; chiuderli in una
casa munita di piscina,giardino, con tanto di orto e di galline, riprendendoli 24 ore su 24? Perchè, poi, non innescare una gara
di simpatia, ad eliminazione, con relativo premio ultramilionario? Il gioco, o meglio
l'odience in questo modo è fatto, anzi è strafatto!
Se, dunque, il Grande Fratello è in pole position per aver ottenuto
punti di share davvero incredibili, è pure fra le prime posizioni, come programma più
criticato.
Che gli italiani siano diventati un popolo di voyeuristi, nascosti dietro una falsa
maschera di perbenismo? Credo di no.
In realtà, l'apoteosi della trasmissione traccia quella sottile e sfuggente linea, che
rappresenta la noia della società umana abituata ormai a tutto; stanca delle solite facce
cerate e dei soliti personaggi che appaiono provenire dal pianeta 'Perfezione'.
Inoltre il successo di questo originale show, definisce il gusto dello spettatore, ad
osservare individui, collocati come pedine su una scacchiera, che combattono una doppia
battaglia contro se stessi e contro i loro psudo compagni. Chi osserva prova il piacere di
essere complice di questa gara-convivenza, di una telenovela intrigante e soprattutto non
infinita.
Sta poi in ciascuno misurare la propria teledipendenza: si
eviterà così di cadere nella follia di chiamare il proprio psicoterapeuta, disperati
perchè il Grande Fratello si è concluso.
Il tremendo ed angosciante momento dell'espulsione, ad opera, prima
degli altri del gruppo e in seguito - come botta finale - dal pubblico, ha costituito
l'aspetto del programma maggiormente diseducativo. Una sorta di Giuda contro Giuda che
riuscirebbe a piegare il più duro di cuore. Pochi ne hanno colto la reale crudeltà
psicologica, limitandosi a censurare i soliti tabù, sesso e nudità. Chi, poi, ha visto
scene particolarmente erotiche o peccaminiose? Uomini e donne poco vestiti sono ormai
routine per i nostri occhi: dobbiamo quindi mettere al bando buona parte dell'immagini che
scorrono sul piccolo schermo?
Ma, estremamente inquietante deve essere stato il lento
passare delle ore, dei minuti per quei
poveri - ora non più così tanto poveri -, costretti a stare in
gabbia: scimmiette ben istrutite, in grado di divertire il pubblico. E che cosa potevano
fare, se non parlare del proprio io o cimentarsi in prove più o meno stupide?
Un premio di 100 mila lire, per ogni giorno passato, e 250 milioni
per il vincitore finale, sono premi più che meritati, per non essere caduti in crisi di
schizzofrenia o attacchi di nevrosi acuta. Ah, dimenticavo: i magnifici dieci sono stati
scelti dopo un'accurata selezione, fatta di test psicologici e attitudinali. Peccato che,
come si sa dai soliti paparazzi, 7 su 10 avevano già avuto modo di coricarsi sul classico
lettino del medico della mente.
Tra dissensi, elogi, nomination e confessionale, il Grande
Fratello ha
scritto un grosso 'the end' sulla porta della casa a C. Non resta che goderci i soliti
quizzoni e giochi a premi, prima dell'arrivo di altri fratellini!
Per
,
Ramona Lucchetti