UN HOBBY DA RE MA PURE IL RE DEGLI HOBBY
Di cosa sto parlando? Di una passione che abbraccia storia, arte
e cultura coinvolgendo in modo totale chi si fa prendere nel suo vortice. Qualcuno dei
quattro temerari lettori di questo testo potrà forse sbuffare con un <<... ancora
francobolli...!>> e invece cercherò di dimostrare che è un passatempo fuori da
ogni moda (forse proprio il contrario), un modo pulito per distrarsi, rilassarsi e magari
istruirsi (potete anche spargere la voce se tutto questo non vi spaventa troppo).
Dopo ore di fabbrica o ufficio, di discussioni e concitati incontri, il telefonino stretto
fra le mani come un portafortuna (così pratico e nonostante sia tanto piccolo, così
ingombrante), cuore e fegato strapazzati che chiedono pietà, dobbiamo avere il coraggio
di appoggiarci a qualcosa che ci rinfranchi, almeno nello spirito, qualcosa che riesca a
darci ancora quella carica emotiva che ci farà vedere il mondo più bello, più sereno.
Non sarà certo la TV a crearci il giusto ambiente se a primeggiare sono omicidi e stupri
o un'esaltazione esagerata della violenza in tutte le sue forme; se poi ci costringono ad
ascoltare gli inutili e inconcludenti discorsi di tanti politici, l'amaro in bocca
crescerà ancora di più. Una delle ipotesi per un sano relax è suggerita anche dalle
Poste Italiane: avvicinarsi alla filatelia.
Non è una scienza ma può comunque essere un grandissimo veicolo culturale per tutti, a
qualunque età e con qualsiasi livello di istruzione, senza pesare più di tanto ma
piuttosto stimolante al punto che molti che hanno raggiunto la mezza età e magari hanno
racimolato anche qualche anno di più si rendono conto che in tempi lontani non si sono
comportati troppo bene quando sui banchi di scuola snobbavano gli insegnanti delle materie
che ritenevano inutili o quasi. Oggi, a distanza di anni diventano dei novelli studenti
autodidatti perché capiscono che se vogliono sviluppare bene i loro temi filatelici,
devono necessariamente raccogliere notizie che sono sempre, e sottolineo sempre, legate
all'istruzione, vuoi per la storia, vuoi per la geografia, vuoi per le scienze e così
via; tutto quello che non abbiamo voluto imparare, si ritorce su di noi come un castigo e
ci costringe a tornare sui libri.
Con la filatelia si scoprono personaggi che potrebbero altrimenti rimanere per molti degli
illustri sconosciuti o anche si rinnova nella nostra mente, attraverso i messaggi di quei
piccoli gioielli figurati, ricordi di luoghi e fatti che magari abbiamo relegato in un
angolo della memoria e che avremmo anche potuto dimenticare definitivamente.
E quante interessantissime notizie sono passate dalla polvere degli archivi ai piaceri
dell'informazione (che potrebbe essere letta come istruzione) proprio grazie a qualche
collezionista filatelico che ha avuto la fortuna, la capacità e la pazienza di cercare in
mezzo a cumuli di vecchie e polverose scartoffie.
Tanto per fare un esempio ad hoc, chi sapeva fino a pochi anni fa che durante l'assedio di
Mantova da parte dei francesi nel 1797 la città doveva essere incendiata e invece quei
tragici progetti sono andati in fumo, anzi in acqua, proprio perché era cominciato a
piovere e non si riusciva a tenere accese le micce?
E' stata proprio la scoperta di un appassionato filatelista a portare alla luce la
notizia.
Sarebbe un lungo scritto quello che si potrebbe presentare a sostegno del re degli hobby
che non è assolutamente un passatempo solo per ragazzini, che non significa nascondere
figurine dentellate dentro un album che poi andrà a finire in uno scaffale e che non
significa nemmeno fossilizzare la mente su un "quanto costa o quanto vale":
l'hobby è tale se è spontaneo, fuori da ogni spirito di lucro e al solo scopo di
soddisfare chi pratica questo sport mentale. Con la filatelia è assicurato un sano
passatempo socializzante e naturalmente ecologico. Senza troppe pretese.
GIANNI BARACCHI
San Giorgio di Mantova,25/7/00