
In questa circolare il prefetto della provincia di Mantova chiede
aiuti agli altri comuni dItalia per alleviare le sofferenze alle popolazioni colpite
dalla disastrosa inondazione.
Oggi, con gli attuali mezzi di comunicazione messi a disposizione dalla tecnologia, si
può seguire ogni vicenda minuto per minuto anche per fatti che accadono a migliaia di
chilometri di distanza; in tempo reale possiamo gioire o soffrire con il resto del mondo.
Quando i mezzi di comunicazione erano ancora piuttosto primitivi, e solo cento anni fa la
situazione era più o meno così, la posta era il mezzo più pratico, e forse il solo,
assieme magari a qualche quotidiano, in grado di far conoscere al resto del paese ciò che
era accaduto, naturalmente con ritardi che oggi ci farebbero inorridire. A conferma di
quanto asserito pocanzi, presento unaltra circolare di un comune del sud
dell'Italia, San Giorgio la Montagna, come è chiaramente indicato sul frontespizio (in
seguito ribattezzato San Giorgio del Sannio) dove anche qui è successo un evento
eccezionale che ha sconvolto il paese e il sindaco ha pensato bene di chiedere aiuto ai
"fratelli d'Italia". Chissà poi come sarà andata a finire? Speriamo bene.
Oggigiorno basta uno spot ed è già in atto una campagna di
raccolta fondi pro questa o quella zona toccata da un evento particolarmente dannoso e
bisogna riconoscere che il popolo italiano tutto, risponde sempre molto generosamente ad
ognuna di queste chiamate. Deve essere veramente un popolo di altruisti, checchè se ne
dica, se, anche dopo aver visto documentato lo sperpero delle proprie donazioni, sente
ancora lo stimolo, dopo ogni "accorato" appello, a partecipare ancora e sempre a
nuove campagne di aiuto.
Io personalmente ho perso completamente la fiducia in queste istituzioni o associazioni o
come si voglia chiamarle: a questo punto solo se sono ben certo dell'identità di coloro
che intavolano queste campagne offro più che volentieri il mio aiuto; contrariamente ci
penso almeno tre volte.
Da che mondo è mondo in pratica non è cambiato nulla; chi è stato colpito dalla
sventura si rivolge ai suoi simili per chiedere un tangibile aiuto che serva ad alleviare
almeno un po le sue sofferenze e gli altri rispondono, a volte magari anche per
scaramanzia nella speranza che non tocchi mai a loro.
In qualcosa dobbiamo pure sperare e credere. Anche nella reale bontà del nostro prossimo.
A tutti, auguri di "BUON NATALE".
San Giorgio di Mantova,
13.12. 2000
GIANNI BARACCHI