UN VIAGGIO NEL SUCCESSO DAL 1987 AL 2000

A 40 compiuti, Luciano Ligabue, con grande soddisfazione e senza esitare, può voltarsi indietro e guardare con orgoglio la strada percorsa.
Nasce - nel 1960 - a Correggio, dove continuerà la sua vita, senza la "naturale" aspirazione, di chi diventa famoso, a trasferirsi in una grande città.
Ragazzo come tanti, dopo la maturità in ragioneria, svolge diversi lavoretti, come contadino stagionale, come ragioniere, come dee-jay.
Il successo come cantante si fa risalire al 1987, precisamente al 28 febbraio, giorno del suo primo concerto.
Il 1988 rappresenta l'anno della fortuna: è Pierangelo Bertoli che per primo ne riconosce il talento, incidendo "Sogni di Rock'n'roll" - nell'album "Tra Me e Me" -. Per la nuova stella della via Emilia, è la prima incisione professionale, dato che compone la contromelodia nel finale del pezzo suddetto.
Nel mese di luglio, Ligabue vince il primo premio, nel concorso provinciale "Terremoto Rock": potrà infatti incidere un 45 giri con il brano "Bar Mario" e "Anime in Plexigas".
Dall'aspetto baldo e gioviale, da " vicino" della porta accanto, questo artista appare non essere mai stato ipnotizzato dalla realtà dello spettacolo: come rilascia in diverse interviste, non aveva più l'età per farsi ammaliare, essendogli, il successo, giunto a 35 anni circa.
E', infatti, nel 1990, che l'album " Ligabue" esce in tutta Italia e che il brano " Balliamo sul mondo" gli porta la vittoria al" Festival dei Giovani".
Fin dagli esordi della carriera, il rocker emiliano si presenta al pubblico con la compagna di sempre, la chitarra e da scatenatissime band: il primo album viene registrato con il gruppo i ClanDestino, formato da Max Cottafavi alla chitarra, Gigi Cavalli alla batteria, Luciano Ghezzi al basso ed Antonio Aguzzi alle tastiere. Nel 1995, nei cinque concerti in Svizzera, vengono presentati i nuovi musicisti che ancora oggi fanno da cornice al cantante: Rigo Righetti bassista, Robby Pellati batterista, Federico Poggipollini chitarrista.
In poco tempo il Liga diventa il mito del rock italiano, per molti giovani: nel1991raggiunge il quarto posto nelle classifiche di vendita con l'album "Sopravvissuti e Sopravviventi"; nel 1994 esce "A che ora è la fine del mondo", un CD con 8 pezzi che raggiungeranno il sesto posto in classifica; nel 1996 "Buon compleanno Elvis" arriva alle 900.000 copie. In quest'ultimo album non si deve dimenticare il brano "Certe notti", da lui scritta e musicata, in cui viene presentato l'ambiente in cui da sempre ha vissuto "pieno di cosce e di zanzare".
Nel 1997, dopo l'entusiasmante tournee, e l'uscita di "Buon Compleanno Elvis", Ligabue sorprende con il primo disco cantato dal vivo "Su e giu' dal palco".
L'artista dalle mille risorse, ottiene l'attenzione dei suoi fans - e non solo fans -, grazie a "Radiofreccia", un fim di cui Luciano ne è produttore e regista. Tratto da uno dei racconti di un libriccino "Fuori e dentro il borgo", da lui stesso scritto, "Radiofreccia", affronta le problematiche della vita di alcuni ragazzi, nel mondo odierno.
Il popolo di coloro che adorano Luciano Ligabue, ormai una delle leggende della canzone italiana, del rock italiano, aumenta sempre di più, come dimostra l'ultimo album "Miss Mondo' che ha raggiunto il mezzo milione di copie.
Forse in questo riassunto della vita del cantante "della via Emilia", si è dimenticato forse qualcosa; ma che importa, non sono forse sufficienti tutti i successi elencati per dimostrarne la grandezza?

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Ramona Lucchetti