E BASTA CON QUESTO 2000!

 

 Chi non sa, quanti giorni, ore, minuti, secondi, mancano alla fine di questo 1999?
Sicuramente poche persone: dalla tv, al supermercato, dalle strade, alle vetrine di negozi, ogni angolo di mondo ricorda l'arrivo del terzo millennio.
E' come trovarsi al centro di un formichiere: tanti animaletti frettolosi che corrono più o meno nella stessa direzione, alla ricerca delle briciole più grandi per passare l'inverno.
Con la stessa impazienza, con la stessa ansia, tutti attendono il grande evento: chi si prepara a viaggi da sogno, chi alla ricerca del divertimento ad ogni costo, chi, al contrario, si tiene pronto all'Apocalisse, e chi all'espiazione dei propri peccati.
Bambini, anziani, uomini, donne, poveri, ricchi, timorosi, comunque, di una fine, ma speranzosi di un fortunato e felice inizio, sono ormai ipnotizzati da questo sortilegio chiamato 'fine millennio'. Poco importa se gli autorevoli scienziati di Greenwich, rimandano i festeggiamenti fra dodici mesi o poco più.
E così, fra la confusione e l'agitazione, ci sta lasciando il 1999 che sarà ricordato come un anno-ombra, di preparazione, di passaggio a quello che sarà il grandioso - così molti lo definiscono -2000.
Infatti, come storicamente si dimostra, l'aprirsi di una nuova epoca per la vita di un popolo, è sempre vista come il crollo inopinato di un mondo ed il repentino emergere di un ordine di cose diverso.
"V'immaginate il levar del sole nel primo giorno dell'anno Mille?...". Con queste parole il Carducci ricordava la famosa leggenda dell'Anno Mille, tragicamente aspettato dalla superstizione popolare come la fine del mondo.
Forse, per noi uomini del secolo, estremamente fiduciosi nel futuro - pensando ad una tecnologia sempre più avanzata, ad una ricerca medica finalizzata all'elisir di lunga vita -, appare buffo rievocare quel buio periodo della storia, caratterizzato dalla paura dell'epilogo del genere umano, della conclusione del mondo.
Riflettendo, non è poi così strano, se si considerano alcuni avvenimenti che stanno colorando di nero la cronaca quotidiana: la polizia newyorchese è messa in allarme a causa della setta dei Concerned Christians (Cristiani preoccupati), convinti che l'Apocalisse sia alle porte, pronti quindi al suicidio collettivo; per non parlare del gruppo dei Christians Identity, sorto nel 1940, preparato a far pulizia di coloro che 'non rispettano la legge di Dio' (omosessuali, prostitute, abortisti...); ed ancora si possono rammentare gli Aryan Nation con l'obiettivo di conquistare Washington, Montana, Oregon, Idaho, considerate la terra promessa della razza ariana.
Questi sono solo pochi degli innumerevoli esempi di un'ondata di follia, che sembra voler mostrare la propria forza offensiva all'inizio del millennio. Si tratta di un fondamentalismo religioso che si confonde con il razzismo: ciascun gruppo crede nel primato della propria identità e vede nel 2000 il principio della guerra santa.
Di là dalla violenza delle sette militaristiche, il nuovo anno è anche 'Giubileo': un momento importante per il cristiano che ha la possibilità di espiare i peccati, attraverso un pellegrinaggio in vari luoghi di culto.
Ma come insegnano le regole della società consumistica "Chi fa l'agnello, il lupo se lo mangia": il povero pellegrino che si recherà a Roma verrà bombardato da una miriade di souvenirs, per tutti i gusti, e non certo economici.
Dal 'kit del pellegrino -contenente una candela, una tessera telefonica da 5000£, un libretto con gli insegnamenti di Paolo II, un santino, un cappellino ed una maglietta -alle maxi opere e restauri, è così iniziata la kermesse commerciale del Giubileo, divenuto ormai l'olimpiade di chi guadagna di più.
E dunque, il 2000 cosa rappresenta?
Non è altro che un anno come tanti che porta con sé i fardelli del passato -guerra, fame nel mondo, odio, morte - ma con un'unica differenza: tanta speranza per qualcosa di migliore. Speriamo che così sia. Buon anno!

Ramona Lucchetti