Villaggio Globale
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Comunicato stampa
"Oltre le luci" è il titolo dellultimo numero di
Villaggio Globale, trimestrale di ecologia diretto da Ignazio Lippolis, Adda editore.
Siamo nelluniverso "luminoso" alla scoperta della natura della luce che da
bianca, così come appare provenendo dal sole o da altre sorgenti artificiali, si scompone
e si colora e rivela agli scienziati la sua natura di radiazioni elettromagnetiche (C.
Evangelista, M. S. Mennea).
Scopriamo che la luce esercita sui corpi una pressione che equivale ad una spinta, proprio
come fanno le molecole dellaria (A. Lo Campo); e che laffascinante mondo delle
gemme, dai colori così intensi e particolari, è lesempio di come la radiazione
luminosa interagisca creando nella materia spettacolari "giochi di luce" (A.
Mottana).
Eppure la visione tricromatrica, cioè la capacità delluomo di vedere a colori, è
unacquisizione evolutiva che risale a soli 40 milioni di anni fa. E nasce forse
dallesigenza di distinguere i frutti sullo sfondo verde del fogliame (G. Pesole). E.
Tajani e G. Gragnaniello ci accompagnano nella nascita dellorologio biologico nel
feto, orologio che è alla base delle attività ritmiche del nostro corpo.
F. Tassi mette in guardia: lattentato alla luminosità del cielo e
allatmosfera costituisce un attentato alle fondamenta degli ecosistemi. E una
scoperta tanto particolare quanto interessante è lutilizzo dei segnali visivi negli
animali; le variopinte farfalle, per esempio, devono ai colori la possibilità di
comunicare fra loro (A. Zilli), mentre è ancora lunga la strada della ricerca per capire
come gli uccelli utilizzino il fotoperiodo (G. Scillitani). E poi cè il
meraviglioso mondo marino delle grotte e delle profondità, e non solo, che si arricchisce
di luci grazie alla bioluminescenza (G. Marano, L. Rositani, N. Ungaro) e dove alcuni tipi
di pesci aggiustano lintensità della luce per bilanciare la luminosità ambientale
a scapito dei loro potenziali predatori (G. Bello).
In questo numero sono presenti anche articoli del critico darte P. Marino, di G.
Nebbia, A. Garuccio, S. Passarella, N. Colaianni, G. Cassano, A. Distante, W. Ganapini e
altri. Oltre ai consueti appuntamenti con P. Zeller e C. Cafueri per "Ecologia &
Didattica", con A. Montagna per "Ambiente & Diritto" e con la
"Fiction" di Vittorio Catani.
Per evitare unelencazione dei contenuti che può apparire noiosa pensiamo che sia
utile allegare il sommario della rivista.
Per conoscere gli argomenti già affrontati da Villaggio Globale, richiedere gli arretrati
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Villaggio Globale
- 6/99 -
Oltre le luci
* Editoriale
* La luce come arma (Nicola Colaianni)
Un valore da perseguire è stato trasformato in una sanzione ingiustificabile nella sua sproporzione. Non solo per gli effetti indotti: non funzionano le incubatrici, si bloccano i mezzi di trasporto, cessa di informare la televisione. Ma, prima ancora, per il fatto stesso di privare le persone della luce, di gettare un paese nel medioevo
* Onde di fotoni
- Alchimia luminosa (Chiara Evangelista, Maria S. Mennea)
La natura della luce, per il suo duplice aspetto ondulatorio-corpuscolare, non è affatto desumibile dall'esperienza comune.
La luce bianca, così come proviene dal sole o da altre sorgenti artificiali, è una miscela di radiazioni elettromagnetiche
- Il tempo è come l'acqua (Gino Lorenzelli)
- Quanto è piccolo un fotone
- Un mistero tutto da scoprire (Salvatore Passarella)
Dato che la luce del laser a Elio-Neon può attraversare l'epidermide e raggiungere i vasi sanguigni, si comprende come le molecole solubili nel sangue possono essere soggette a modifiche il cui effetto sarebbe benefico in molte patologie. La fotobiologia, disciplina cui fa riferimento l'interazione luce-materia, cela ancora molti aspetti ignoti
- Nello spazio a vele spiegate (Antonio Lo Campo)
Quando un fotone viaggiando nel vuoto incontra una superficie, scambia con essa una parte della sua quantità di moto. Pertanto la luce e le altre radiazioni esercitano sui corpi materiali una pressione che si trasforma in spinta, esattamente come fanno le molecole dell'aria, che spingendo sulla vela di una nave, la spingono facendola muovere
- Quella luce dalle gemme (Annibale Mottana)
La luce bianca e uniforme che ci arriva dal Sole crea nella materia molti effetti strani e belli, di cui il colore è solo il più appariscente. Lucentezza, luminescenza, gatteggiamento, asterismo testimoniano con i loro "giochi di luce" come la radiazione luminosa interagisca secondo altri modi, direzioni e condizioni
- La luce in cornice (Pietro Marino)
È l'energia, non la materia, la fonte della percezione: la "realtà" non è fuori dell'uomo, oggetto e corpo, ma quella che per via di luce il nostro occhio percepisce come impulsi che il cervello ricompone, giudica, ri-crea
- E lo chiamarono fotone (Augusto Garuccio)
Attraverso una continua interazione tra lavoro sperimentale e formulazione teorica, la comunità dei fisici ha, nell'ambito di questi ultimi secoli, sviluppato una descrizione della luce sempre più ricca ed articolata nella quale si sono lentamente integrate conoscenze acquisite in altri campi di ricerca, come quelli dell'elettricità e del magnetismo
- La luminosa luce di Bassora (Giorgio Nebbia)
Alhazen (Ibn al-Haytham), nato a Bassora nel 965, scrisse "Ottica", in cui erano contenute le conoscenze che stanno alla base di tutte le applicazioni moderne della luce
* Vagiti di luce
- L'orologio della vita (Giuseppe Cassano)
La luce ha dato il via alla formazione delle basi per determinare le migliori condizioni vitali sulla Terra: la fotosintesi è il processo che ha cambiato la faccia del pianeta. Sono state trasformate immense quantità di acqua in ossigeno e di biossido di carbonio in carboidrati; l'atmosfera carica di ossigeno poi ha consentito lo sviluppo di forme di vita (quali i mammiferi) con metabolismo elevatissimo
- Se la luce è indigesta (Caterina Dinnella, Erminio Monteleone)
L'olio extravergine d'oliva è il tipico esempio di alimento suscettibile alla fotodegradazione. È da tempo conosciuta la possibile insorgenza, nelle bottiglie di vino bianco conservate alla luce, di un gusto di ridotto indicato proprio come gout de lumière
- Sole
- Vedere a colori (Graziano Pesole)
La visione tricromatrica è una acquisizione piuttosto recente nel corso dell'evoluzione databile a non più di quaranta milioni di anni fa. Alcuni ricercatori hanno suggerito che questa caratteristica dell'uomo e di altri primati si sarebbe evoluta per consentirgli di distinguere frutti di colore rosso e giallo su uno sfondo dominato dal verde del fogliame
- Te la faccio vedere io la luce (Arcangelo Distante)
L'analogia tra cervello e calcolatore, anche se profondamente diversi, ci può condurre a studiare sistemi sensoriali artificiali che si ispirano a quelli naturali con tutti i limiti immaginabili oltre alla necessità di dover convertire il segnale prodotto dai trasduttori in un formato numerico che è l'unica forma accettabile per una elaborazione digitale. In altre parole il sistema sensoriale artificiale, attraverso un processo di digitalizzazione, produce una immagine digitale che è una rappresentazione numerica del mondo osservato.
- Verso la luce (Ernesto Tajani, Giuseppe Gragnaniello)
La percezione della luce metterebbe il feto in condizioni di distinguere il giorno dalla notte e questo potrebbe contribuire all'instaurarsi in lui di quell'orologio biologico che è alla base di tante attività ritmiche del nostro corpo
* Una vita luminosa
- La luce che fu... (Franco Tassi)
L'attentato alla luminosità del cielo e all'atmosfera che filtra la luce del sole, è un attentato alle fondamenta degli ecosistemi, e alle radici della vita stessa
- I parchi del cielo e delle stelle
Nessuno punta decisamente il dito su quello che è sicuramente uno dei principali fattori di inquinamento: gli scarichi dei reattori dei grandi aerei
- Quando la luce fa male (Fabio Cassola)
Le luci, quando illuminano senza ragione la notte, costituiscono solo una immane, periodica, regolare e micidiale "trappola" luminosa per una quantità di insetti che in essa trovano solo la propria miserevole fine
- I vegetali del buio (Piero Medagli)
Taluni muschi si adattano ad una vita parzialmente saprofitica, funghi e schizomiceti sono le uniche tallofite in grado di vivere in ambienti assolutamente privi di luce, un gruppo di miceti, i Labulbeniali, sono specializzati per vivere parassiti sugli insetti cavernicoli
- Le farfalle parlano con la luce (Alberto Zilli)
Le farfalle devono ai colori soprattutto la possibilità di comunicare tra loro. Segnali visivi vengono infatti emessi continuamente per motivi che vanno dall'individuazione del partner allo svolgimento di un elaborato rituale di corteggiamento o alle manifestazioni di rivalità, ad esempio per affermare il possesso su un territorio
- L'orologio per migrare (Giovanni Scillitani)
Nonostante l'intensa ricerca, molto resta da imparare su come gli uccelli utilizzino il fotoperiodo e gli altri stimoli. La maggiore difficoltà è nell'ideare esperimenti che evidenzino l'uso di uno stimolo rispetto ad altri, che vengono utilizzati quando il primo non è disponibile
* Colori nel mare
- Solo 200 metri di luce e di vita (Giovanni Marano)
Poiché alcune lunghezze d'onda della luce arrivano più in profondità, alcune classi di alghe marine, attraverso il meccanismo dell'evoluzione, hanno "affiancato" alla clorofilla altri pigmenti accessori, capaci di utilizzare le radiazioni luminose più persistenti
- Raggi per disinfettare (Francesca Portincasa)
- Nascondersi con la luce (Gianbattista Bello)
Alcuni pesci ossei e cefalopodi bioluminescenti sono in grado di aggiustare l'intensità della luce prodotta, sì da bilanciare esattamente la luminosità ambientale. In tal modo, la silhouette altrimenti scura del loro corpo si annulla ed i produttori di luce si celano agli occhi dei potenziali predatori, soprattutto a quelli che li guardano dal basso
- Luce fai-da-te (Nicola Ungaro)
Nel tentativo di sfruttare al massimo la pur minima radiazione luminosa, gli organismi definiti della "fauna profonda" s'imbattono spesso in fonti di luce "improprie", piccoli lampi o macchie in movimento che emanano radiazioni luminose; è la bioluminescenza, cioè la capacità di produrre luce da parte di strutture od organismi "viventi"
- La magia iridescente delle grotte marine (Lucio Rositani)
Caratteristica tipica delle cavità sommerse è la diversificazione dei popolamenti in funzione dell'attenuazione della luce, andando dalle aperture verso le zone più interne, e tale susseguirsi di differenti componenti animali o vegetali, si può osservare in grotta nel giro di pochi metri
- Non toglietegli il fitoplancton (Ermenegilda Rizzi)
Lo sviluppo dei vegetali planctonici dipende soprattutto dall'illuminazione e dalla presenza, nelle acque, di sostanze nutritive quali i sali di azoto e fosforo; anche lo zooplancton, che di esso si nutre, gioca un ruolo di base nella dinamica delle popolazioni fitoplanctoniche
* Il sole domestico
- Luce e benessere (Mina Piazzo)
L'illuminazione naturale degli ambienti costituisce oggi uno dei principali aspetti che condizionano la progettazione architettonica, non solo per quanto riguarda il controllo dei consumi elettrici per l'illuminazione diurna, ma anche per i benefici effetti sulla salute dell'uomo
- Un clic contro il buio (Iaia Deambrogi)
La luce è il segnale più evidente della civilizzazione ma ora si impongono norme a tutela dell'inquinamento atmosferico. Anche le industrie hanno un bel risparmio immediato: la produzione delle lampadine tradizionali richiede più energia rispetto alle altre
- Studiare all'ombra (Fortunato Cupi)
- Una "tenda" fotovoltaica (Antonella Trombadore)
I sistemi tradizionali di schermatura con celle fotovoltaiche potrebbero essere sostituiti da moduli simili di celle fotovoltaiche applicate a schermi mobili in modo tale da assumere sempre la posizione migliore, ottenendo, senza costo aggiuntivo, un gratuito controllo della radiazione solare. Questi sistemi, messi a confronto con schermi in laminato fissati con un angolo di 90o, consentono un guadagno energetico del 30%
* Ecologia & Didattica
- Quasi un film infinito (Peter Zeller)
La luce è inizio e mistero. Ma la luce anche conserva: di fronte all'inesorabile del tempo che passa e vanifica ogni realtà, ingoiando il passato dell'umanità, possiamo sempre consolarci pensando che in lei nulla è andato perduto
- Insegnare a vedere la luce (Cosma Cafueri)
Nella scuola italiana lo studio del processo fotosintetico rappresenta quasi un "tormentone" ricorrente che, dopo un normale ciclo di studi di base e pre-universitario viene normalmente rimosso e di cui vengono dimenticate pregnanza, spessore e, soprattutto, raccordi e relazioni
* Ambiente & Diritto
- Tanti interessi, tante ecomafie (Alfredo Montagna)
L'auspicio è che il caso del mostro di Fuenti non rimanga solo un esempio, ma costituisca un modello continuo di riferimento, possibilmente con tempi più rapidi e maggiore esercizio dei poteri di controllo centrali spettanti al ministero dell'Ambiente
* Per saperne di più
- Biomasse, l'energia dimenticata (Walter Ganapini)
Parlare oggi di digestione anaerobica vuol dire affrontare una tecnologia seria, consolidata e affidabile, ma purtroppo incomprensibilmente sottovalutata, a differenza di altri temi venduti come innovazione tecnologica, ma dalla dubbia ecocompatibilità, come ad esempio la gassificazione dei rifiuti urbani
* News
* Fiction
- Contro/luce (Vittorio Catani)