PROROGA DELLE AGEVOLAZIONI PER GLI INTERVENTI EDILIZI

 

La nuova Legge Finanziaria ha prorogato al 2000 la possibilità di beneficiare del risparmio di imposta in seguito ad interventi di recupero del patrimonio edilizio. Tale proroga, comunque, come si dirà in appresso, è intervenuta apportando alcune modifiche alle norme regolatrici della materia già in vigore.

La novità più rilevante è la riduzione della misura della detrazione IRPEF dal 41% al 36%. Tale diminuzione è correlata all’agevolazione, prevista sempre dalla Finanziaria 2000, di assoggettare alcuni lavori di manutenzione all’aliquota IVA del 10% anziché del 20%.

La detrazione IRPEF si applica sull’imposta lorda – fino a capienza della stessa – per un tetto massimo di spesa dell’intervento edilizio di L. 150.000.000.

Poiché le spese di ristrutturazione sono detraibili secondo il criterio di cassa, tutti i pagamenti effettuati fino al 31/12/1999 sono detraibili nella percentuale del 41%, mentre quelli effettuati dal 1/1/2000 scontano la detrazione d’imposta nella misura del 36%. Dal succitato esposto si evince che per avvalersi dell’agevolazione in oggetto diviene irrilevante la data dei lavori di intervento edilizio o delle fatture relative.

Tra le modifiche della legislazione originaria, è altresì di notevole rilevanza l’estensione della detrazione IRPEF per le spese sostenute relativamente alla documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica degli immobili, nonché per le spese relative alla realizzazione di interventi di manutenzione necessari per la suddetta sicurezza.

Infine, è doveroso precisare che per beneficiare dell’agevolazione in oggetto gli immobili devono essere accatastati o in fase di accatastamento ed in regola con il pagamento dell’ICI relativa dall’anno 1997.

 

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Ines Carra